Domenica XXIVa T.O. – A

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

Arcabas, Reconciliation, Paris, 2012

In Ascolto del Santo Vangelo secondo Matteo 18,21-35

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Volendo dire…Pietro fa un autogol; per carità, 7 non sono poche, ovviamente sapendo che il numero rappresenta la pienezza, totalità, il “niente di più è possibile”…
ma ha introdotto la cosa dicendo quella parola passepartout di cui ho già detto domenica scorsa..fratello…
solidale, esistenziale, chimica, biologica, umana condivisione dell’essenza di quel che il buon Dio ha impastato nel sognarci così.
Detto questo…ovviamente 70 volte 7 non fa 490…in questa unica pagina del vangelo in Matteo c’è dell’altro…
Gesù ci porta al piano superiore. Da educatore nato… prende la domanda pratica di Pietro, la evangelizza e la sfrutta per condurci a parlare di Dio annunciandoci chi Lui è, come agisca, quanto ami. Ci vuol provocare a fare esperienza di Dio. Infatti con la parabola che Gesù usa non vuol rispondere al quesito di Pietro ma annunciare, ribadisco, la grandezza sconfinata della misericordia di  Dio.  Diecimila talenti è una cifra “assurda”: impossibile indebitarsi in una sola vita per tutti questi soldi, figuratevi provare a restituirli, magari a rate…
Viene annunciato un Dio il cui amore non ha limiti, di fronte a qualsiasi tipo di peccato che noi si possa commettere.
Mai ci potremo sentire peggiori di Dio o indegni del suo amore. Mai… qualsiasi cosa faremo, per Lui siamo più importanti.
Vale di più quel di buono che possiamo fare confidando in Lui, che qualsiasi cosa si possa aver fatto.
Prendiamoci un minuto per elencare mentalmente le peggiori nefandezze umane…
Anche se non si tratta di fare classifiche o dire “perfino uno che”…e nemmeno di buttarla sul pedagogico… “allora faccio quello che voglio”:.
per certi versi verrebbe da dire…”fallo”… poi vediamo…. te la regoli con la tua coscienza o la tua vita.
Ma Lui sarà lì.. insomma qui Gesù fa pubblicità a Dio piuttosto che indicare morali e condizioni umane…sfide e considerazioni…
Il finale, li capiamo, non va preso alla lettera: smonterebbe tutto il senso della parabola. Lo usavano per mettere un po’ di paura alla fine del discorso, retaggi della religiosità ebraica del tempo, avendo davanti delle comunità un po’ impertinenti da domare…
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2 pensieri su “Domenica XXIVa T.O. – A

  1. Ci risiamo !
    Allora …purgatorio,inferno,…il demonio…
    In Paradiso c’è posto per tutti !
    Bellissima notizia…
    …Mi ricordo quando,da bambini,per farci star buoni,ci minacciavano con l’uomo nero…
    Retaggio anche questo della errata idea della religione antica?
    Perché per secoli non si è parlato,o almeno non abbastanza,della misericordia di Dio?
    Ci sentiamo…spiazzati !E non parlo solo per me.
    L’immagine di un Dio ,padre buono,pronto sempre a perdonare,a consolare,a incoraggiare…
    questo attira i suoi figli ,bisognosi tutti di amore…
    Da piccola,quando non avevo ancora capito come va la vita,mi meravigliava sentire,nella
    Salve Regina…”…gementi e piangenti,in questa valle di lacrime..”
    L’inferno,spesso,è qui .Terremoti,alluvioni,malattie mortali.stupri,corruzione….mafie,violenze…
    Signore abbiamo bisogno di Te,aiutaci,sorreggici,consolaci,…amaci .

  2. Pierina

    Gesù educatore nato… VERO!
    Come un fratello, come una madre che mai potrà negare l’abbraccio dell’amore incondizionato al proprio figlio.
    E l’uomo… è chiamato a “metterci del suo”? CERTO!
    Liberamente responsabile: il frutto di cui beneficierà dipende dalla sua scelta.
    Rivalsa, vendetta? Cuore in catene
    Perdono? Cuore libero e grato

    “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono” K.Wojtyla

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