Domenica XXVIIIa T.O. – A

(Tempo di lettura previsto: 8 minuti)

 

 

 

“Black” Ten, 1991. (Pearl Jam)
(…) Quanto velocemente può tramontare il sole?
Ed ora le mie mani amare cullano i vetri rotti
Di ciò che era ogni cosa
Le immagini sono state tutte tinte di nero, hanno tatuato tutto…
Tutto l’amore diventato malvagio ha tramutato il mio mondo in nero
Ha tatuato tutto ciò che vedo, tutto ciò che sono, tutto ciò che sarò… già…

So che un giorno avrai una vita meravigliosa, so che sarai una stella
Nel cielo di qualcun altro, ma perché?
Perché, perché non può essere, perché non può essere il mio?
In Ascolto del Santo Vangelo secondo Matteo 22,1-14

Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Dario era un affezionatissimo lettore della Goccia…assiduo e fedele, da sempre.
Me lo ripeteva ogni volta; l’ho anche verificato stupidamente ed incredulo dal programma che le spedisce.
Era seduto al tavolo della festa di nozze, di cui parla Gesù nel vangelo, pur con alti e bassi e un abito di festa un po’ sgualcito…ma c’era:
la messa della domenica, le chiacchierate, il volto del Cristo tatuato sul cuore, enorme, la fede trattenuta con le unghie…scetticismi e conquiste, il bisogno costante ed inquieto di pace, casa, un porto, la ricerca ed il desiderio di prospettive non a corto raggio…
Eppure da quel pranzo di nozze ha deciso improvvisamente di venir via giovedì scorso, a 43 anni: come dire… ha scelto di fermarsi dopo i primi. Il più pareva fatto ma…
Pareva gli desse fastidio la vita oppure…una perversa voglia di pace e luce, di stare finalmente bene per sempre, in cielo.
Non è così che deve andare: lo abbiamo salutato ieri col cuore confuso e tramortito.
Quel posto a tavola era per lui, resterà vuoto e inespresso… la cena era ancora lunga e saporita…
    Parabola difficile, quella che la liturgia ci offre. Passiamo da una sbornia di un mese di viti e vino e lavoratori…ad una festa di nozze.
Non siamo più invitati a lavorare collaborando nell’azienda di famiglia del regno di Dio ma a festeggiare, a mangiare succulenti buoi e animali ingrassati per noi.
Quel posto a tavola dove siamo seduti…ci aiuti a riflettere sulla nostra vita, sulla fede cristiana non come orpello ma come orizzonte, anche di senso e significato, su cui collocarci. Il padrone di casa che ha organizzato furibondo la festa…e prende provvedimenti assurdi …sia solo e sempre la passione che si trasforma in immagine iperbolica… la passione di fare della nostra vita una festa, una gioia, una cosa bella. Non ci faccia (almeno sempre) fastidio vivere…
Eppure una voce perversa in me, pensando alla cena interrotta da Dario, mi fa dire…”allora non serve a nulla essere cristiani” meditare la Parola, credere, andare a messa ecc. ecc. se poi tutto questo non mi impedisce di “lasciare la festa sul più bello…”
Già…come dar torto a questa voce? eppure…la libertà di indossare l’abito della festa, di sentirsi invitato davvero, di non viversi da abusivo o in prestito… sta a noi…
Spesso in modi diversi siamo tutti impermeabili agli inviti a nozze e ai buoi grassi. Viviamo la nostra fede in un angolo della festa, senza assaggiare nulla, senza concederci o concedere nulla… ci basta una bustina di grissini in piedi…
Ci aiuti il Signore a non essere impermeabili, ne troppo abituati agli inviti, a trovare concretamente di cosa è costituito il nostro abito di festa e perchè.
Non lasciamo la cena a metà, ma nemmeno sprechiamo il cibo restando in un angolo.
Buon appetito.
Annunci

2 pensieri su “Domenica XXVIIIa T.O. – A

  1. secondo me è l’amore esclusivo per te di un altro essere umano che ogni giorno ti può convincere a non lasciare la festa della vita: tu ci resisti con le amicizie tu ci provi e partecipi magari in parrocchia o in gruppi vari ma se non c’è chi respira con te chi ti guarda con gioia negli occhi chi ti prende per mano per davvero e ti cerca e ti succede quell’innamoramento incredibile che non avevi provato mai….. non tutti ci sentiamo amati abbondantemente e questo spesso non ci basta (di fuori non si vede ognuno lo sa nel proprio cuore) grazie per aver condiviso questa profonda ferita

  2. Elena

    Ritornare dopo tanto tempo, risentire la gioia dell’accoglienza, potere rivivere un’esperienza davvero forte unica come lo è stato affidare il mio ragazzo alla Cresima, è un’emozione che sorprende, perdura ascoltare i canti che ci invitano a “lasciare tutto” ma seguire Lui…
    Solo alla sua cena, le parole: “non sono degno di partecipare alla tua mensa,…”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.