
Cos’è l’amore? è una di quelle cose di cui tutti abbiamo bisogno ma che non sappiamo spiegare, se non con esempi, cioè descrivendolo in azione. Amerai, dice Gesù, al futuro.
E la liturgia del battesimo lo annuncia bene: si educherà il cucciolo perché “impari ad amare Dio e il prossimo come Cristo ci ha insegnato…” Che ne abbiamo fatto? Abbiamo spesso ridotto la fede a una religione verso un Dio severo a cui dover obbedire impauriti, a testa bassa. Nei vangeli la parola obbedire non esiste: a Gesù obbediscono i venti, il mare, i demoni, mai le persone.
Amerai, al futuro, per sempre. Cioè sarai disposto a sbilanciarti fuori di te, giorno dopo giorno, azione dopo azione, scelta dopo scelta, uscendo quel tanto che serve, dalla tua zona di confort, dalle tue abitudini mentali, i tuoi schemi, le sicurezze che “sono fatto così” o “abbiamo sempre fatto così”, frasi che rompono la comunione e bloccano il cammino di liberazione e salvezza.
Potrai scoprire che non perderai nulla se ti fidi dell’amore e ce ne sarà ancora per te, non resterai senza… È l’invito a morire, come chicco di grano per portare frutto, ricorda il vangelo di Gv12; ad evitare di voler a tutti i costi “salvare la propria vita invece che perderla”, cioè condividerla, Mt 16”; la paura paralizza, illude di salvarsi da sé ma ti lascia alla fine solo, da solo. Solo te…
Amerai, anche se non ci riesci, anche solo col desiderio o la frustrazione di non esserci riuscito… ma vorrai ripartire per dare fiducia all’amore. Perché noi funzioniamo così, noi andiamo ad amore. Non ne avrai voglia, vorrai amare solo te stesso, anche senza sentirti Narciso ma solo stanco e bisognoso di sicurezza, non importa. Continua a guardare oltre te stesso, vivila come una sosta. Anche se è il più grande e unico peccato: manco il bersaglio e voglio arrangiarmi invece di amare. Mi salvo da solo. Illuso. Quel che ti illude, poi ti delude. Sempre.
Amerai, cioè continuerai a chiederti quali gesti di amore puoi fare, toccano a te. L’amore infatti non esiste, come la pace, sono parole vuote ma di cui puoi fare esperienza solo perché le vedi e le vivi, solo così si rendono concrete e verificabili.
Amore allora fa rima con passione, dedizione che fa rima con attenzione, sacrificio, premura, che fa rima con cura, silenzio scelto, carità, abbracciare e guardare con fiducia, stimare, incoraggiare, speranza, perdono, accoglienza, andare oltre, sempre
L’amore che non diamo va sprecato, resta da amare, un vuoto, uno spreco. Toccava a noi e invece abbiamo avuto paura.
Fate questo in memoria di me ci chiede Cristo, per vivere con Lui un’alleanza. Nuova ed eterna cioè continua.
Fidati, fai come me e vivrai. Fatti pane e vino, ci viene chiesto e se questo non ispira le nostre azioni di cristiani e le scelte come gruppi parrocchiali, stiamo veramente freschi. La chiesa, la comunità sono chiamate a diventare missionarie nella misura in cui scegliamo questa direzione e responsabilità, non se portiamo avanti la nostra personale sceneggiatura: nella misura in cui ci sentiamo amati perché ne abbiamo fatto esperienza (non perché abbiamo il curriculum della parrocchia) e la possiamo testimoniare e condividere agli altri…esperienze di vita, non solo servizi e prestazioni. Un grande scrittore inglese del secolo scorso, Lewis scrive: “Amare è in ogni caso essere vulnerabili. Ama qualcosa e il tuo cuore certamente sarà diviso e rotto. Se vuoi essere sicuro di mantenerlo intatto, non darlo a nessuno, neppure ad un animale. Avvolgilo attentamente in hobbies e piccoli lussi; evita ogni coinvolgimento amoroso; chiudilo al sicuro nell’urna o nella bara del tuo egoismo. Ma nell’urna – sicura, oscura, immobile, senza aria – cambierà. Non si romperà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irrimediabile. L’alternativa alla tragedia, o almeno al rischio della tragedia, è la condanna. L’unico luogo, a parte il cielo, dove può essere perfettamente salvo da tutti i pericoli e perturbazioni dell’amore, è l’inferno”.
Chiediamo al Signore l’umiltà e la forza per viver la nostra vita quotidiana come un continuo esempio personale e pratico del suo amore.