Ia Domenica di Avvento – B

(Tempo di lettura previsto: 5 minuti)

241115

Mettete le casse al massimo, toglietevi le scarpe, tirate fuori la camicia dai pantaloni e tirate su le maniche,
sbottonate qualsiasi cosa abbiate addosso e alzatevi..
(B. Marley & The Wailers, “Get Up, Stand Up”  da “Burnin’ ”, 1973)

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In Ascolto del Vangelo secondo San Luca 21,25-28.34-36
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

 

Oltre all’elenco dei regali di Natale da fare, delle cose da comperare per il cenone della vigilia, degli amici a cui spedire gli auguri per posta e non via whatsapp, dei parenti da visitare e di quelli con cui fare il cenone stesso.. o il micidiale pranzo del 25.. prima di spulciare le proposte all’insegna de “ e l’Ultimo cosa fate?”.. potrebbe essere interessante stilare anche un mini elenco di buoni propositi di Avvento.
Niente di troppo ascetico, per carità.. ma non vorremmo evitare, almeno quest’anno il solito refrain..”già Natale? .. io quest’anno non lo sento proprio.. aahh io le feste.. non le vivo più intensamente come una volta.. non ho avuto tempo nemmeno di pregare, fare il presepio, far digiuno, confessarmi, andare a messa, leggere labbbibbia, flagellarmi.. ecc. ecc.” ?? Almeno quest’anno..
Il vangelo di domenica scorsa, Cristo Re, ci ha portato le parole di Giovanni che fa dire a Gesù: “per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo, per dare testimonianza alla verità”. Credo siano un bellissimo modo per preparare questo Avvento.
Bellissimo. Accoglieremo la verità di noi e di quel che siamo. Proviamo solo a impastare i nostri pensieri e le riflessioni che facciamo o le percezioni che ci sfiorano, ciò che ci morde dentro.. di questo atto di fede.
Che ci rimbombi dentro, delicatamente, ma persistente fino almeno al 25 aiutandoci a mettere ordine nei nostri affanni, a sgravare cuori appesantiti, a non farli andare troppo su e giù come i babbinatale finti (e tristi) sulle scalette ai (vostri!) balconi..
“Stat’ve accuorti, quagliò..”

“Chi ha ragione alla fine? E perché?” – Omelia Cristo Re dell’Universo B – 2015

231115

Mi pare sia custodito in un ufficio a Parigi il metro puro, come campione, unità di misura. Una sbarra tenuta in condizioni ottimali di temperatura per misurare tutti i metri del mondo.
Proviamo a dirci che ore sono.. difficile trovare un orario comune. Ricordate quando chiamavamo il 161 per avere l’ora esatta?
Pensiamo al meridiano di Greenwich col quale regoliamo le ore del mondo.. qual’è l’orologio insomma che dice davvero che ore sono sul quale regolare tutti gli orari del mondo?
Teniamo sullo sfondo queste due suggestioni.
Cristo è Re? Che significa? E’ venuto nel mondo, dice di sé, per testimoniare la verità? Che verità? Pensate a quando dirà “io sono la via, la vita e la verità”. Esiste la verità? Cos’è la verità? Chiederà Pilato.. cosa rispondiamo? Quando una cosa è vera?
Quando diciamo secondo me, mi pare è quando è oggettiva?
Daremo il battesimo a ns figlio quando ha 18 anni e fa quel che vuole. Al funerale voglio dire io delle cose.. voi dite pure le vostre cose da preti.. poi diremo noi quel che va detto sulla nostra mamma. Intanto conviviamo, ci conosciamo, poi vediamo se sposarci.
Ragionamenti legittimi, per carità.. ma non cristiani, cioè fatti da persone che si ritengono cristiane, ma che in realtà innanzitutto vogliono fare quel che vogliono e come vogliono.
Cosa intendo dire? Che partono da un presupposto: non mi interessa cosa si intende per battesimo o matrimonio, o risurrezione. L’importante è che io faccia quel che voglio, a partire da quello che so io. Non serve confrontarsi o ascoltare.
Così la parrocchia e la fede, di conseguenza, la vita cristiana si riduce ad un negozio di servizi religiosi o ad una azienda dove ci si ritaglia il proprio settore e si fanno le proprie cose.. quanti elenchi di prestazioni pastorali mi sono stati fatti finora.. tanta generosità, tanta disponibilità.. tante cose belle.. ma la sensazione che la cosa più importante sia.. portare avanti il proprio mondo, non mettersi in ascolto. Battesimo, matrimonio, servizio in parrocchia.. oppure quante volte ci dicono..”io credo a modo mio”. Non esiste nessun modo mio, si crede e basta.
Vedete, sotto questi ragionamenti si trova solo una cosa. “Io ho ragione, io sono la verità, io sono il re.
Oggi Cristo Re.. ed io suddito? No..
Chi è il re della mia vita? Di chi mi fido? Chi ascolto?
Oggi a mio avviso il succo di questa festa sarebbe poter balbettare “Gesù è la mia verità”. Che significa?
1) Innanzitutto Gesù:  allora è una relazione con una persona viva, con coi famigerati valori della fede cristiana, con un vago signore.. e questa relazione mi fa da specchio. Lo specchio mi dice davvero come sono, non come mi sento, come mi pare. Posso sentirmi i capelli a posto.. secondo me.. ma solo lo specchio mi dice in modo oggettivo come stanno.
2) Questa relazione è MIA: mi ci devo confrontare prima poi la scelgo e la desidero.. devo abdicare dalla dittatura dei “secondo me”, mi pare, mi sento.
3) Come fa Gesù ad essere la mia verità? Che significa? Che è lui la persona umana realizzata, la sua vita è la vita piena realizzata a cui ispirarsi. Immagine e somiglianza. Battesimo è equipaggiamento, destino è la santità.. in mezzo tutta la vita e la mia libertà di sentirmi chiamato e rispondere.
Firenze, CEI, umanesimo. Papa Francesco lo ha spiegato bene. Gesù è l’uomo perfetto a cui ispirarsi per essere cristiano.
Allora essere cristiano non è fare cose cristiane di volontariato, ne volersi bene ne essere generosi e disponibili. Si può essere atei meravigliosi, generosi e disponibili.. come pure venire a messa senza credere..
Ma prima di tutte queste cose.. io le faccio perché così sono ancora più umano. Pensate a quando nel parlare comune diciamo che una persona che è umana, è buona.. sensibile. Bellissimo.
Oggi allora questa festa ci ricorda che siamo cristiani perché almeno desideriamo riconoscere in Gesù la verità di quello che siamo. Il progetto di persona realizzata a cui aderire giorno per giorno. Come fosse l’orologio perfetto a cui regolare il nostro, il metro assoluto che fa da riferimento. Essere cristiano allora non è fare le cose umane (battesimo matrimonio funerale servizio) e poi sopra metterci lo zucchero a velo come il pandoro; la benedizione.
Ma è portare al massimo possibile per me la mia umanità, ferita da orgoglio, pigrizia, tiepida, egoista.. portare alla verità di quel che è.. passando dai secondo me ai secondo il vangelo.. così le nostre vite non saranno preda dell’idolo di me stesso, io sono il re della mia vita, comando io ma saranno “buone notizie”cioè vangelo.
Pensiamo al matrimonio. Il sacramento non è il sigillo, ma è la condizione per continuare ad amare. E così il battesimo, così il dono dello Spirito Santo. Tu vuoi amare? E’ questo il senso della tua vita? Vuoi essere generoso? Ma pensi sia difficile farlo, hai paura, ti senti fragile, provvisorio, volubile? La fede completa questo e porta la tua umanità ad essere eterna. Essere cristiani è il modo migliore per essere Umani..
Questa è la buona notizia.. Gesù specchio perchè accordate, regolate, ad immagine di Gesù vera persona realizzata nel suo rapporto con Dio padre e con fratelli.
Questa festa di Cristo Re ci aiuti a balbettare e almeno desiderare tutto questo, poter uscire dalla messa di oggi sentendoci cristiani perché abbiamo nel cuore questa consapevolezza: Gesù è la mia verità.

 

Nostro Signore Gesu’ Cristo Re dell’Universo– B

(Tempo di lettura previsto: 6 minuti)

191115

“Ogni verità passa attraverso tre fasi:
prima viene ridicolizzata; poi è violentemente contestata;infine viene accettata come ovvia.”
(Arthur Schopenhauer)

 

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In Ascolto del Vangelo secondo San Giovanni 18, 33b-37

In quel tempo Pilato fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

La festa del Cristo Re nasce nel 1925, in un periodo storico e culturale segnato da correnti filosofiche e culturali come il Positivismo (solo con  la sua verificabilità e sperimentabilità un fatto è vero), un intenso sviluppo scientifico, progresso tecnico.. un periodo in cui sempre più lo Stato diventava totalitario ed egemone come unica fonte del diritto e della morale.
Sono anni segnati da grandi leader “messianici” nelle loro Patrie, gli anni del collettivismo, di grandi e nascenti o morenti ideologie e correnti di pensiero.. ecco in questo contesto pareva utile ribadire per certi versi in contrapposizione o a rinforzo, la signoria di Cristo come Re dell’Universo.
Oggi tale contesto non c’è più, ma non mancano in questo nostro cocktail di culture, mode e percezioni, le sirene suadenti sempre pronte a recriminare la propria verità e quindi che nessuna verità.. sia possibile o che ognuno si costruisca la propria. Una spiritualità dell’Ikea, insomma.
Ecco che ribadire un Re.. potrebbe al limite anche lasciare il tempo che trova. Sembrare forse invadente, eccessivo.
Ognuno è libero di credere quel che vuole, no? Ed è molto vero. Tanto quanto l’effetto di ciò, che risulta essere il posteggio di Gesùbbello nell’inventario spirituale delle proposte.
Certo una di quelle con più “mi piace” al mondo o almeno delle più famose e conclamate.. ma significa mettere tutti e tutto sullo stesso piano: Gesù, Madonne varie, santoni, guru, ideologie, altre confessioni e religioni o religiosità, sette, movimenti e filosofie orientali. Un unico supermercato da cui attingere.. “che tra demonio e santità è lo stesso, cantava Vasco, basta che ci sia posto..”
E quando disse…”io sono la via, la verità e la vita”. Come la mettiamo? La sintesi suprema e definitiva di tutto quel che c’era stato prima nello spazio e nel tempo e la somma dei desideri e degli aneliti più profondi e ancestrali nell’uomo e per il futuro. Ripartiamo da qui: non è Elvis “the king”, ma quel Gesù che per questo è nato (e iniziamo l’Avvento) ed è venuto al mondo si offre a noi come testimone della verità. Quella voce magari assopita che spesso ci sussurra nella coscienza e..