Vari studi medici e non solo si prodigano a confermare quanto ci è sempre stato raccomandato fin da piccoli: mastica piano, di più, non it ingozzare, no ingerire il cibo intero, fa bocconi più piccoli, mangia più lentamente… Internet, in una velocissima ricerca offre decine di benefici, provando a masticare dalle 20 almeno alle 50 volte il singolo boccone.
Benefici a 360°… nella salute del nostro corpo, denti, stomaco, stress, assimilazione, gusto, dieta…
Insomma sembra che masticare meglio permetta di assimilare meglio e vivere meglio. Che c’entra col Corpus Domini? si chiederà qualcuno….
Se avete letto con calma questo brano del vangelo, estratto ovviamente da un capitolo simile e più ampio…la parola mangiare ritorna come un mantra. Ripetuta tantissime volte.
Ed è bello riconoscere come ci sia stata traduzione un po’ facile e popolare. In realtà il testo originale usa anche un altro verbo diverso (tradotto per comodità con mangiare) e che è masticare. Gesù insiste…dobbiamo mangiare e masticare bene. Per assimilarlo meglio.
La festa di oggi, scrostando da intimisti devozionistici al “divin prigioniero”, ci aiuta attravero la fedeltà alla Parola, a ricollocarci bene, da adulti nella fede, di fronte al senso dell’eucaristia. Gesù ci chiede di assimilare la sua vita per trasformare la nostra. Non di guardarlo. Assimilarlo. Far nostra la sua vita. Fare nostro il suo stile.
Ci ricorda che tutta la sua vita si è fatta cibo, che ha cercato di vivere in modo da far vivere gli altri. Dare qualità alla loro vita (volendomi agganciare all’omelia e alle letture di domenica scorsa!). Questo deve farci riflettere e prendere consapevolezza di cosa serva andare alla comunione…e perchè. Più lo mastico, più lo capisco, più lo scelgo.
L’eucaristia non va mandata giù intera…cioè senza sapere cosa e perchè sto facendo. Come un rito qualsiasi, come un atto dovuto o una tradizione.
Puro o non puro, digiunato o meno… Lui ci chiede di fare – vivere – essere come Lui. Per questo ci raccomanda di “fate questo in memoria di me”.
Diventare cibo e pane. La mia vita, come è, la dono perchè trovi senso e sapore. Come ha fatto Lui con noi. Anche noi siamo chiamati a fare altrettanto…
Tutto il resto viene dopo. Mangiare, masticare bene, triturare… Assimilare. Scegliere. Amare. Vivere.